Sistema di Scambio delle Emissioni di gas serra dell’Unione Europea (EU ETS)

  • L’EU ETS è il più grande sistema internazionale di scambio delle emissioni al mondo
  • L’EU ETS raccomanda l’EN 15440 per misurare la frazione biogenica dei combustibili solidi secondari
  • Fornendo analisi con EN 15440, Beta Analytic aiuta le aziende ad ottenere crediti di carbonio nell’ambito dell’EU ETS

Gas di scarico CO2
L’EU ETS, uno dei pilastri della politica per i cambiamenti climatici dell’EU, è stato avviato a gennaio del 2005. Si basa sulla direttiva 2003/87/EC.

Nell’ambito dell’EU ETS, i grandi produttori di anidride carbonica nell’UE devono monitorare e dichiarare annualmente le loro emissioni di CO2, essendo tenuti ad inviare al governo una quantità di crediti per le emissioni pari alla CO2 emessa in quell’anno. Aziende di diversi settori hanno bisogno di determinare la frazione delle loro emissioni di CO2 perché la CO2 ad impatto zero può essere sottratta dalle dichiarazioni dei gas serra.

La fase 1 dell’EU ETS è iniziata a gennaio 2005, la fase 2 nel 2008. L’EU ETS si trova ora nella fase 3, che è iniziata nel 2013 e finirà nel 2020.

Normative per il monitoraggio e la reportistica (MRR)

Le linee guida per il monitoraggio e la reportistica delle emissioni di gas serra sono state rilasciate per la prima volta a gennaio 2004 (MRG 2004) e rivedute a luglio 2007 (MRG 2007). A gennaio 2008 la Commissione Europea (CE) ha proposto numerose modifiche al programma.

Ad ottobre 2012, la CE ha pubblicato una Linea Guida relativa all’uso di biomasse all’interno dell’EU ETS. La Linea Guida MRR n. 3 indica che EN 15440 è lo standard di riferimento per la determinazione della frazione di carbonio fossile e rinnovabile presente in materiali solidi e combustibili. Per i campioni liquidi e la CO2 presente nei gas di scarico è possibile utilizzare il metodo del carbonio-14 sotto lo standard EN 15440 o ASTM D6866. In alternativa, per i gas di scarico, è possibile utilizzare lo standard ISO 13833.

La Linea Guida MRR n. 5, pubblicata sempre a ottobre 2012, spiegava in modo più dettagliato i requisiti delle analisi di laboratorio. La MRR impone regole severe per garantire l’alta qualità dei risultati, richiedendo che tutte le analisi vengano condotte da laboratori certificato ISO/IEC 17025. I laboratori non certificati possono essere utilizzati a condizione che dimostrino di avere competenze equivalenti alla certificazione secondo EN ISO/IEC 17025.

Ulteriori aggiornamenti sono disponibili sul sito dell’EU ETS.

Comitato europeo di normazione (CEN)

Il CEN, o Comité Européen de Normalisation (Comitato europeo di normazione), ha lo scopo di promuovere non solo l’economia europea sul mercato globale ma anche il benessere dei cittadini e la salute dell’ambiente, rimuovendo le barriere commerciali per le industrie ed i consumatori sull’intero continente. Questa organizzazione privata e non profit impiega più di 60000 tecnici esperti e raggiunge più di 480 milioni di persone.

Il CEN sviluppa gli standard e le specifiche tecniche che vanno a costituire gli standard nazionali di ciascuno dei 31 membri dell’organiazione – gli Enti Normatori Nazionali dei 28 Paesi dell’Unione Europea e gli Enti Normatori Nazionali dei 3 Paesi della Associazione Europea di Libero Scambio

Da luglio 2013, i 31 membri del CEN sono Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Beta Analytic – Determinazione del contenuto biogenico

Fornendo misurazioni della frazione biogenica accurate e affidabili, Beta Analytic, un laboratorio certificato ISO/IEC 17025, è in grado di assistere le aziende che partecipano o desiderano partecipare all’EU ETS. Grazie a questo sistema cap-and-trade, le aziende possono ottenere crediti di carbonio se le loro emissioni di gas serra si mantengono al di sotto del tetto massimo. Uno dei modi per ridurre la quantità di gas serra dichiarati è misurare la frazione biogenica dei combustibili solidi secondari attraverso l’EN 15440.

Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2014