Analisi al carbonio-14: uno strumento per individuare i prodotti contraffatti

I livelli di radiocarbonio (carbonio-14) di un materiale possono essere sfruttati per verificare la sua autenticità. Come provato da numerosi studi, l’analisi al carbonio-14 può essere utilizzata per distinguere i prodotti naturali dai loro equivalenti derivati dal petrolio, ad esempio la vanillina derivata dai baccelli di vaniglia, gli oli essenziali come l’olio di cannella e l’olio di mandorla amara, la caffeina derivata dal caffè o dal the, l’acido acetico, l’acido citrico, la curcumina (estratta dalla curcuma), gli oli alimentari come quelli di oliva, di sesamo, di mais o di colza e lo squalene.

L’impiego dell’analisi al carbonio-14 per stabilire l’origine, sintetica o naturale, dei prodotti di consumo non è una novità. È un metodo utile e accurato che viene utilizzato da decenni. Tuttavia, i termini dpm/g (disintegrazioni per minuto per grammo) o età radiocarbonica, ormai obsoleti, sono stati sostituiti da terminologia più chiara, facilmente utilizzabile sul mercato e comprensibile sia per gli enti normativi sia per i consumatori.

Nel 2011, la U.S. Pharmacopeial Convention ha aggiunto l’analisi del carbonio biobased al suo Food Chemicals Codex, come metodo per la verifica dell’autenticità degli ingredienti naturali di alimenti e integratori.

In che modo il carbonio-14 identifica le sostanze derivate dal petrolio?

I metodi standard, come ISO 16620-2, rilevano la presenza di sostanze sintetiche nei materiali attraverso l’analisi al carbonio-14. I materiali derivati da fonti naturali hanno livelli di radiocarbonio conosciuti. I prodotti che contengono sostanze di origine petrolchimica presentano livelli di radiocarbonio significativamente inferiori. Molti degli additivi artificiali presenti negli alimenti, nelle bevande, nei medicinali e nei cosmetici derivano dal petrolio e non contengono perciò alcuna traccia di radiocarbonio.

Ad esempio, un Prodotto A completamente derivato da fonti rinnovabili (estratti vegetali) sarà 100% biobased/naturale secondo lo standard ISO 16620-2. Per un prodotto composto da una miscela di estratti naturali e composti chimici sintetici, il test restituirà un valore di carbonio naturale compreso tra 0% e 100%.

L’analisi al carbonio-14 distingue il contenuto naturale, ovvero derivato da materiale recente come le piante, dal contenuto fossile. Il test non può distinguere i diversi ingredienti presenti, ma identifica l’origine, naturale o sintetica, del carbonio.

Analisi di alta qualità per la verifica dell’autenticità dei prodotti naturali

Beta Analytic è un laboratorio di analisi certificato ISO/IEC 17025:2005 e fornisce servizi di analisi al radiocarbonio per determinare il contenuto percentuale naturale, in rapporto a quello sintetico, di aromi, additivi, coloranti, fragranze, cosmetici, integratori alimentari e altri componenti chimici di alimenti, medicinali e bevande.

Il laboratorio riporta i componenti naturali di un prodotto, in rapporto a quelli sintetici, secondo ISO 16620-2, uno standard internazionale che prevede l’analisi al carbonio-14 per la misurazione della percentuale esatta di carbonio derivato da fonti rinnovabili o biomassa presente in un materiale. I risultati dell’analisi delle fonti dei prodotti naturali sono riportati secondo ISO 16620-2 8.3.2: contenuto di carbonio biobased come frazione del carbonio totale (TC).